Jul 26 2014

Putin offre una taglia per Tor

torputin

(Immagine di Kevin Rothrock)

Non c’è solo la Nsa a (pre)occuparsi di Tor, cercando di disfare – con una schizofrenia quasi patologica – quello che un altro ramo del suo stesso governo cerca di costruire. Ora si è aggiunta anche la Russia, che arriva a offrire una taglia a chi sia in grado di deanonimizzare gli utenti di Tor, la nota rete e software che permette di navigare in modo anonimo e di realizzare siti e servizi online proteggendo l’identità degli operatori. Il ministero degli Interni russo offre infatti 111mila dollari (circa 3,9 milioni di rubli, o 82mila euro) a quei ricercatori – devono essere russi – che trovino dei modi per bucare la cortina di privacy costruita da questo software open source e che ad oggi, in una Rete sempre più monitorata e che punta alla trasparenza totale delle attività degli utenti, sembra essere rimasta come uno dei pochi, fragili mantelli di “invisibilità” per le persone. Il ministero vuole ricerche che “studino la possibilità di ottenere informazioni tecniche sugli utenti e sui device usati sulla rete Tor”.

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Jul 21 2014

Più che anonimi, “invisible”: quando i metadati rivelano una fonte

L’anonimato su internet, come la sicurezza, non è mai una certezza assoluta. Esistono livelli crescenti di protezione e di difesa dell’identità che sono soprattutto un insieme di procedure, di protocolli e di software, la cui efficacia dipende anche dal grado di risorse e determinazione dell’avversario.Per questo oggi, specie dopo il Datagate, che ha mostrato la vastità e profondità del progetto di sorveglianza globale americano, il settore di chi sta cercando di innovare su questo fronte è particolarmente dinamico (anche se non privo didichiarazioni ad effetto, facili promesse e tentativi di monetizzare sul nuovo business della privacy).

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Jul 21 2014

Leggi questo articolo di Wired su Tor? La Nsa ti sorveglia

Per la Nsa è sospetto chiunque non voglia squadernare le proprie comunicazioni online. Può sembrare ovvio, ma non sono affatto ovvie le implicazioni di questo ragionamento

Se state leggendo questo articolo, state probabilmente diventando un target della National Security Agency. E a maggior ragione se avete letto anche questo nostro pezzo dedicato a Tor; o questo altro su Tails. Non parliamo poi di questo intitolato: “Come aiutare Tor a “resistere” all’Nsa”, che probabilmente vale una menzione speciale…

Ma anche se avete cercato informazioni su Google sui medesimi software, il cui obiettivo è aiutare gli utenti a proteggere la propria privacy online. O se siete andati sui loro siti (anche senza scaricare nulla).

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