Aug 28 2014

Il mistero di Lorem Ipsum e di Google Translate

cicero

(credits: tonynetone on Flickr)

“Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit”. Chiunque abbia avuto familiarità con il web design ha visto queste parole in innumerevoli bozze e progetti grafici. Si tratta di un riempitivo del testo, in attesa di quello definitivo. Usato da tempo in tipografia, ne è stata individuata l’origine, o quanto meno la derivazione, in un’opera di CiceroneDe finibus bonorum et malorum. Si tratta dunque di parole latine che sono costantemente sotto gli occhi di tutti, ripetute all’infinito, e nello stesso tempo senza significato o interesse per il lettore. In un certo senso, proprio lo strumento ideale per provare anascondere qualcosa in piena luce. È quanto deve avere pensato Brian Krebs, esperto mondiale di sicurezza informatica (che in passato abbiamo anche intervistato), nel momento in cui si è accorto che Google Translate traduceva quelle parole latine in inglese in maniera quanto meno anomala. lorem ipsum(minuscolo) diventava “Cina, lorem lorem “l’internet cinese, Lorem Ipsum (maiuscolo) “NATO” ecc

La segnalazione a Krebs – racconta lui stesso sul suo blog –  sarebbe arrivata mesi fa da Lance James, capo della divisione di cyber-intelligence di Deloitte. Che a sua volta l’avrebbe ricevuta da due ricercatori di sicurezza, Michale Soukry e una non diversamente identificata Kraeh3n. Cominciate a sentirvi un po’ nel Nome della Rosa? Bene, andiamo avanti.

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