Intervista con OpenBazaar, l’eBay incensurabile

openbazaar

Quello che non ti uccide ti rende più forte”. Così proclamava Amir Taaki mentre, al Toronto Bitcoin Expo 2014, svelava il prototipo di un progetto apparentemente eversivo: DarkMarket, un sito di commercio online decentralizzato. Detto in altri termini, la rinascita di Silk Road, ma senza le sue debolezze. E quindi un mercato nero dove vendere qualsiasi cosa – incluse armi o droghe – quasi impossibile da tirare giù.

Taaki, che ha solo 26 anni, è un personaggio da romanzo della comunità digitale. Imprenditore e sviluppatore di origini britannico-iraniane, è insieme un punto di riferimento e unafigura scomoda della comunità bitcoin. Troppo radicale, secondo alcuni. O, semplicemente, troppo esplicito, poiché dice quello che altri si limitano a pensare.

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