Sep 28 2014

The search engines to navigate the Deep Web

grams

The hardest part of navigating the Deep Web is simply knowing where to start.

The sites hosted on the Tor network, which anonymizes both users’ traffic and websites’ location, cannot be accessed through the regular Internet and aren’t directly indexed by Google. However, there are a number of search engines and directories to help you crawl your way through the dark. As with Google and Bing, each comes with distinct pros and cons.

Juha Nurmi is a 26-year-old developer living in Finland and working at a technical university as a researcher. He just returned from Google’s Summer of Code, where he worked to improve the functionality of Ahmia.fi, one of the most representative and up-to-date Tor directories and search engines. It’s available both on the clearnet (the Internet you’re used to using), and as a hidden service (a website hosted on the Tor network).

“There’s a current trend to make the Tor network more accessible and user-friendly,” Nurmi said. “My motivation to write search engine software is to support human rights, such as privacy and freedom of speech.”

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Sep 24 2014

La cyberstrategia dell’ISIS e chi la combatte

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Lo Stato islamico continua la sua propaganda online, sfruttando poco i cyber-attacchi. Ma ecco chi lo tiene d’occhio

Lo Stato islamico è ormai noto per le sue aggressive strategie online, a partire dalla propaganda sui social media, che sono usati sia come mezzo di diffusione dei propri messaggi sia come metodo di reclutamento di giovani, specie quelli che vivono in nazioni occidentali. Ma il governo americano non è l’unico a contrastarlo, oltre che con i raid in corso in queste ore, anche nella guerra informativa portata avanti in Rete, a colpi di video e hashtag. Il fronte cyber è infatti estremamente complesso e frammentato, composto da diversi soggetti, spesso in conflitto fra loro, che in alcuni casi stanno prendendo posizione anche sulla questione Isis (o Is, o Isil che dir si voglia).

Anonymous, Syrian Electronic Army, The Jester, ma anche hacker iraniani e turchi RedHackcome si schierano e cosa stanno facendo? E, dall’altra parte, che gruppi hacker ci sonopro-Isis? Come e dove stanno reclutando? E soprattutto, al di là della propaganda, l’Isis costituisce o no una minaccia sul fronte cyber? Proviamo a rispondere ad alcune di queste domande, tenendo presente che ci troviamo di fronte a uno scenario ancora molto incerto e mutevole.

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Sep 21 2014

Silk Road, è già pronta la serie tv

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La storia del più famoso mercato online della droga sbarca sulla tv americana. Il canale via cavo Spike ha infatti comprato Deep Web, una serie tv che racconterà la vicenda diSilk Road e del suo presunto fondatore Ross Ulbricht,arrestato lo scorso ottobre dall’Fbi con accuse molto pesanti legate al traffico di stupefacenti, al riciclaggio di denaro e alla gestione di una sorta di cartello della droga del Dark Web (è stato anche accusato di aver commissionato online alcuniomicidi, mai realmente eseguiti però a quanto pare).

La serie – attualmente in fase di sviluppo – si basa sulla storia di copertina che la rivista Time dedicò nel 2013 alla Via della Seta, e su come un piccolo drappello di informatici e nerd – capitanati dalla fantomatica e leggendaria figura di Dread Pirate Roberts cioè, secondo l’accusa, dal trentenne texanoRoss Ulbricht – avrebbe messo in piedi una eBay dell’illegalità appoggiandosi da un lato sulle dartknet anonime di Tor e dall’altro sulla moneta elettronica decentralizzata e pseudoanonima bitcoin. Secondo gli atti di indagine dell’Fbi, tra il febbraio 2011 e il luglio 2013 Silk Road avrebbe facilitato oltre 1 milione di transazioni per un totale di quasi 80 milioni di dollari di commissioni.

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Sep 21 2014

Spy Files 4: anche l’Italia cliente di FinFisher

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Ancora un affondo contro l’industria della sorveglianza. A vibrarlo questa volta è WikiLeaks che oggi ha rilasciato unanuova versione degli Spy Files, una serie di pubblicazioni di documenti sulle società che producono malware, spyware, software o hardware per intercettare le comunicazioni di utenti internet o anche tutta la vita digitale di determinati target, pubblicazioni iniziate nel 2011 e oggi arrivate al quarto rilascio.

Oggetto esclusivo degli Spy Files 4 usciti questa mattina èFinFisher, una azienda tedesca (che fino al 2013 era parte del gruppo inglese Gamma Group International) che produce una suite per infettare computer e smartphone con un trojanper poi monitorare tutta la loro attività, dalle conversazioni Skype alle email, dalle chat ai file salvati. Suite che, sostiene l’azienda, viene venduta solo a governi e agenzie investigative statali, anche se in passato varie ricerche hanno dimostrato che questo tipo di strumenti viene utilizzato anche in regimi autoritari contro attivisti per i diritti umani.

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Sep 21 2014

Così i social media rivoluzionano il giornalismo

(Questo non è un mio articolo, ma mi hanno intervistato)

Non è una novità che nel pieno della rivoluzione digitale i flussi di informazione ai quali siamo soggetti si siano moltiplicati. Internet e la rete informatica, oltre ad aver abbattuto le distanze spazio temporali tra gli individui, sono riusciti a dare vita a unmare magnum informativo nel quale ognuno può divulgare notizie in prima persona.

Il ruolo che prima della digitalizzazione di massa era ricoperto da una piccola élite di professionisti mediatici – i giornalisti, detentori di quello che veniva chiamato il Quarto Potere – si trova oggi a fare i conti con blogsocial network e pagine di divulgazione online.

Grazie alla rete ognuno può svolgere la funzione di gatekeeping: scegliere quali sono i fatti che meritano di diventare notizia, diffonderli sul web e di conseguenza farli conoscere all’opinione pubblica. Questa tendenza sta minando alle fondamenta il ruolo di filtro che quotidiani e riviste di approfondimento hanno sempre avuto, dando vita a una vera e propria rivoluzione mediatica.

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Sep 21 2014

Internet passa da qui. Cavi e geopolitica della Rete

internet

Il Mediterraneo è diventato lo snodo globale dei cavi che trasportano i dati in tutto il mondo: ed è una grande occasione per l’Italia. Mentre lo scandalo del Datagate cambia le strategie dei governi preoccupati dallo spionaggio degli Stati Uniti.

Un “tubo” a prova di denti di squalo. Lo ha annunciato Google qualche tempo fa , descrivendo un suo recente investimento da 300 milioni di dollari in un sistema di cavi sottomarini in fibra ottica che unirà la West Coast americana col Giappone, facendo scorrere traffico Internet e telefonico in una autostrada che può arrivare a una capacità di 60 Terabit per secondo, ovvero 10 milioni di volte più veloce di una connessione casalinga. I “tubi” che trasporteranno tutti questi dati saranno avvolti da un guscio simile al kevlar, la fibra ultraresistente usata anche nei giubbotti antiproiettile o negli aeroplani. In questo modo saranno al sicuro dai morsi degli squali, che sarebbero attratti dal campo elettromagnetico prodotto dai cavi.

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