La dura vita del mercato della droga online

(Articolo ottobre 2013)

Dopo Silk Road anche BlackMarket Reloaded era sparito per un furto di codice. Salvo ricomparire subito dopo e perfettamente funzionante. Tanto che abbiamo fatto anche acquisti..

È dura la vita dei mercati neri del deep web. Se non è l’Fbi a chiuderli proprio mentre sono all’apice del loro successo, come è avvenuto con Silk Road, può capitare che un collaboratore prenda il codice del sito e lo pubblichi su un forum tedesco. È quanto successo a BlackMarket Reloaded, il concorrente più in vista della Via della Seta, che giovedì scorso aveva chiuso i battenti per una fuga di informazioni; e che tuttavia, dopo soli due giorni, con un nuovo colpo di scena, ha riaperto. A dimostrazione che il mondo delle darknet è particolarmente instabile, i siti cambiano di indirizzo spesso, chiudono, a volte riappaiono, a volte spariscono nel nulla con i soldi degli utenti.

Non è stato però il caso di BlackMarket Reloaded che ha gestito la crisi sfoderando una corporate reponsibility, se così si può chiamare, da far invidia alle aziende che lavorano alla luce del sole. Infatti nel momento della chiusura, quando sembrava che Bmr sarebbe sparito dalla scena per almeno alcuni mesi, i singoli utenti hanno potuto chiedere indietro i soldi depositati sui propri account. Anche se poi l’emergenza è rientrata.

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